IL TEMPO - (L. PES) - Speranza. Quella che ha illuminato i cuori dei tifosi della Roma in quel luglio 2022 quando nella Capitale era sbarcato uno dei giocatori più forti degli ultimi dieci anni in Italia e non solo. Meraviglia . Quella che tante volte, soprattutto nelle prime due stagioni, Dybala ha generato negli occhi di compagni, allenatori e appassionati di calcio. Pazienza. Tanta.
Quella che da qualche mese a questa parte ruota attorno alla Joya tra lampi di genio e cadute continue. Ma il momento dell'addio , nel calcio, arriva sempre, inevitabile e talvolta doloroso. Tra le sliding doors della Joya quella che nell'estate del 2024 poteva portarlo in Arabia, salvo poi provare a incantare ancora l'Olimpico col suo mancino. Ma adesso sembra arrivata davvero l'ora di salutarsi , con un sorriso che sa di malinconia ma la consapevolezza che ormai non potrebbe andare altrimenti.
Dybala si è fermato ancora , per l'ennesima volta, proprio quando sembrava poter regalare l'ultimo sussulto della sua carriera romanista in questo finale di stagione.
Ancora una volta il ginocchio , quello che lo tiene fermo ormai da oltre un mese e che oggi lo porterà sotto i ferri, come un anno fa, quando i problemi riguardarono il tendine della coscia. Il dolore lo accompagna dalla gara contro il Milan dello scorso 25 gennaio, lo ha costretto a saltare cinque gare di campionato e ora, di certo, anche quella contro il Genoa del suo ex allenatore De Rossi, che proprio in quel 2024 forse aveva capito prima di altri che sarebbe stato meglio separarsi subito. E invece quella speranza che troppo spesso è diventata fastidiosa pazienza ha accompagnato ancora altre due stagioni tra Ranieri e Gasperini che quando lo hanno avuto a disposizione l'hanno sempre utilizzato ma, alla fine, l'hanno sempre rincorso. Così come quei tifosi appassionati che lo hanno accolto quattro anni fa e che adesso cominciano a vacillare nella loro fede. Troppe volte l'argentino si è fermato sul più bello.
Per questo quel rinnovo inseguito dall'inizio della stagione è ormai impensabile. La questione economica (stipendio da 8.3 netti percepito in questa stagione), chiaramente, ha un peso enorme nelle scelte e nelle strategie del club. Ma non c'è soltanto quello. C'è l'amara consapevolezza di un atleta che nonostante l'età ancora relativamente giovane è costretto a pagare il conto del suo corpo sempre meno clemente.
Un finale, quello con la Roma, che Paulo vorrebbe scrivere in campo, ginocchio permettendo. Gli esami svolti dopo l'infiammazione di fine gennaio hanno sempre dato esiti negativi ma il dolo-re, purtroppo, continua ad accompagnarlo. L'operazione di oggi, esclusa un mese e mezzo fa, infatti, non ha tempi certi di recupero. Bisognerà prima capire nel dettaglio come e dove intervenire con la speranza di poter tornare in campo prima della fine della stagione. Evitare un addio amaro , ora, diventa la missione del ventuno giallorosso che suo malgrado non potrà aiutare i giallorossi nel momento cruciale della stagione. Di «joya» purtroppo, ne resta poca.
IL TEMPO – (L. PES) – Speranza. Quella che ha illuminato i cuori dei tifosi della Roma in quel luglio 2022 quando nella Capitale era sbarcato uno dei giocatori più forti degli ultimi dieci anni in Italia e non solo. Meraviglia . Quella che tante volte…
IL TEMPO - (L. PES) - Speranza. Quella che ha illuminato i cuori dei tifosi della Roma in quel luglio 2022 quando nella Capitale era sbarcato uno dei giocatori più forti degli ultimi dieci anni in Italia e non solo. Meraviglia . Quella che tante volte, soprattutto nelle prime due stagioni, Dybala ha generato negli occhi di compagni, allenatori e appassionati di calcio. Pazienza. Tanta.
Quella che da qualche mese a questa parte ruota attorno alla Joya tra lampi di genio e cadute continue. Ma il momento dell'addio , nel calcio, arriva sempre, inevitabile e talvolta doloroso. Tra le sliding doors della Joya quella che nell'estate del 2024 poteva portarlo in Arabia, salvo poi provare a incantare ancora l'Olimpico col suo mancino. Ma adesso sembra arrivata davvero l'ora di salutarsi , con un sorriso che sa di malinconia ma la consapevolezza che ormai non potrebbe andare altrimenti.
Dybala si è fermato ancora , per l'ennesima volta, proprio quando sembrava poter regalare l'ultimo sussulto della sua carriera romanista in questo finale di stagione.
Ancora una volta il ginocchio , quello che lo tiene fermo ormai da oltre un mese e che oggi lo porterà sotto i ferri, come un anno fa, quando i problemi riguardarono il tendine della coscia. Il dolore lo accompagna dalla gara contro il Milan dello scorso 25 gennaio, lo ha costretto a saltare cinque gare di campionato e ora, di certo, anche quella contro il Genoa del suo ex allenatore De Rossi, che proprio in quel 2024 forse aveva capito prima di altri che sarebbe stato meglio separarsi subito. E invece quella speranza che troppo spesso è diventata fastidiosa pazienza ha accompagnato ancora altre due stagioni tra Ranieri e Gasperini che quando lo hanno avuto a disposizione l'hanno sempre utilizzato ma, alla fine, l'hanno sempre rincorso. Così come quei tifosi appassionati che lo hanno accolto quattro anni fa e che adesso cominciano a vacillare nella loro fede. Troppe volte l'argentino si è fermato sul più bello.
Per questo quel rinnovo inseguito dall'inizio della stagione è ormai impensabile. La questione economica (stipendio da 8.3 netti percepito in questa stagione), chiaramente, ha un peso enorme nelle scelte e nelle strategie del club. Ma non c'è soltanto quello. C'è l'amara consapevolezza di un atleta che nonostante l'età ancora relativamente giovane è costretto a pagare il conto del suo corpo sempre meno clemente.
Un finale, quello con la Roma, che Paulo vorrebbe scrivere in campo, ginocchio permettendo. Gli esami svolti dopo l'infiammazione di fine gennaio hanno sempre dato esiti negativi ma il dolo-re, purtroppo, continua ad accompagnarlo. L'operazione di oggi, esclusa un mese e mezzo fa, infatti, non ha tempi certi di recupero. Bisognerà prima capire nel dettaglio come e dove intervenire con la speranza di poter tornare in campo prima della fine della stagione. Evitare un addio amaro , ora, diventa la missione del ventuno giallorosso che suo malgrado non potrà aiutare i giallorossi nel momento cruciale della stagione. Di «joya» purtroppo, ne resta poca.



