Nella giornata di ieri, 25 aprile, la Procura di Milano ha notificato un avviso di garanzia a Gianluca Rocchi , designatore degli arbitri di Serie A e B, con l'ipotesi di reato di "concorso in frode sportiva". L'inchiesta, condotta dal pubblico ministero Maurizio Ascione , riguarda il campionato 2024-2025 e coinvolge diverse figure del sistema calcistico italiano. Il designatore degli arbitri Rocchi si è successivamente autosospeso.
Ad esporsi sulla delicata vicenda è stato anche il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli : "Si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica. Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell'attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire la verità. Nessuno di noi conosce alcun dettaglio della vicenda ed essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all'ultimo grado di giudizio. C'è il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l'intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica. Peraltro, nel merito, è noto che sia la Procura Federale che la Procura del CONI si siano mosse tempestivamente e si siano già espresse su alcuni punti dell'indagine . La giustizia ordinaria farà il suo corso, ma non possiamo ignorare il lavoro già svolto all'epoca dagli organi sportivi competenti , che si sono peraltro già attivati alla luce di nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare".
Prosegue Simonelli parlando anche della regolarità del campionato ancora in corso: "Abbiamo il dovere di garantire che il sistema calcio assicuri trasparenza e parità di trattamento, richiamando chiunque a evitare strumentalizzazioni che generano solo disinformazione. Confidando nel lavoro degli organi competenti, non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l'onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato ".
(ansa.it)
Nella giornata di ieri, 25 aprile, la Procura di Milano ha notificato un avviso di garanzia a Gianluca Rocchi , designatore degli arbitri di Serie A e B, con l’ipotesi di reato di “concorso in frode sportiva”. L’inchiesta, condotta dal pubblico minist…
Nella giornata di ieri, 25 aprile, la Procura di Milano ha notificato un avviso di garanzia a Gianluca Rocchi , designatore degli arbitri di Serie A e B, con l'ipotesi di reato di "concorso in frode sportiva". L'inchiesta, condotta dal pubblico ministero Maurizio Ascione , riguarda il campionato 2024-2025 e coinvolge diverse figure del sistema calcistico italiano. Il designatore degli arbitri Rocchi si è successivamente autosospeso.
Ad esporsi sulla delicata vicenda è stato anche il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli : "Si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica. Giudizi affrettati o conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell'attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire la verità. Nessuno di noi conosce alcun dettaglio della vicenda ed essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all'ultimo grado di giudizio. C'è il rischio, altrimenti, di enormi danni reputazionali al sistema Serie A, e a tutto l'intero movimento calcistico italiano, con una narrazione distorta e una vera e propria gogna mediatica. Peraltro, nel merito, è noto che sia la Procura Federale che la Procura del CONI si siano mosse tempestivamente e si siano già espresse su alcuni punti dell'indagine . La giustizia ordinaria farà il suo corso, ma non possiamo ignorare il lavoro già svolto all'epoca dagli organi sportivi competenti , che si sono peraltro già attivati alla luce di nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare".
Prosegue Simonelli parlando anche della regolarità del campionato ancora in corso: "Abbiamo il dovere di garantire che il sistema calcio assicuri trasparenza e parità di trattamento, richiamando chiunque a evitare strumentalizzazioni che generano solo disinformazione. Confidando nel lavoro degli organi competenti, non può essere un avviso di garanzia a porre in discussione l'onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato ".
(ansa.it)


