Filiberto Zaratti (Deputato di AVS, co-presidente del Consiglio Federale Nazionale e co-portavoce di Europa Verde Lazio) ha contestato duramente il progetto del nuovo Stadio della Roma a Pietralata. Le critiche riguardano i rischi idrogeologici, i danni al patrimonio archeologico e un impatto insostenibile su viabilità e ambiente. "Dietro il progetto esistono mostruosi interessi speculativi e affari a vantaggio della società calcistica, nulla resta per la città” , il suo commento.
(Adnkronos)
Successivamente è arrivata la risposta di Maurizio Veloccia , assessore all'Urbanistica del Comune di Roma. Ecco le sue parole: "In merito alle affermazioni dell’Onorevole Zaratti, come ormai consuetudine, è necessario rettificare alcune questioni di fondo e spiegare il perché i rilievi mossi sono sbagliati e fuorvianti. In primo luogo è opportuno ricordare il volume di investimenti che la Roma farà per realizzare il nuovo Stadio: oltre un miliardo di euro per la realizzazione dell'impianto, la trasformazione dell'area di progetto, la creazione di un parco di oltre sette ettari, la gestione e la manutenzione di tutta l’area in concessione. Dovrebbe essere scontato, ma pare evidente che non lo sia, che noi non stiamo consegnando un impianto già realizzato da noi, chiavi in mano e pronto a produrre un profitto, ma stiamo consegnando un'area pubblica dismessa e abbandonata da decenni, che sarà trasformata attraverso la realizzazione dello stadio e delle altre opere previste, con un progetto di finanza e con un investimento enorme, per poi essere riconsegnata in proprietà all’Amministrazione alla fine della concessione. Per questo è sbagliato citare solo il canone di concessione e non l'investimento di oltre un miliardo. Per questo è sbagliato far finta di non sapere che insieme all'investimento la Roma corrisponderà oneri di urbanizzazione, diritto di superficie e contributo straordinario, oltre a versare il costo di costruzione, oneri complessivi per circa 80 milioni di euro. Il fatto che parte di questi oneri sia destinato alla realizzazione di alcune opere infrastrutturali non è un vezzo, ma è legato alla norma: gli oneri di urbanizzazione e il contributo straordinario si chiamano così perché servono a urbanizzare, a creare strade e parcheggi nell'ambito di intervento. Inoltre, il fatto che la Roma si assuma la responsabilità di realizzare direttamente le opere a scomputo, oltre a essere una fattispecie prevista dal codice dei contratti, sposta la responsabilità dell'esecuzione delle stesse e dei rischi relativi (obbligo a facere) dal pubblico al privato. Cosa questa che dovrebbe essere salutata come positiva da parte di tutti. Infine sulle reiterate obiezioni rispetto al verde e ai ritrovamenti archeologici, rispondono le carte: circa 12 ettari di verde, finalmente fruibili a tutti i romani e non soltanto agli occupanti abusivi, e ritrovamenti archeologici integrati nel progetto. Ricordo inoltre, a riprova che nulla è nascosto o poco chiaro, che l’Assemblea Capitolina ora è chiamata a esprimersi nuovamente proprio perché abbiamo voluto inserire un passaggio ulteriore non richiesto dalla Legge sugli stadi per garantire maggiore partecipazione e trasparenza all'intero procedimento. Infine, sottolineo che ogni soluzione indicata nel progetto verrà poi formalmente verificata dalla conferenza dei servizi decisoria, che è lo strumento di legge deputato a verificare il progetto dal punto di vista tecnico/economico. Concludo sottolineando che questo progetto utilizza previsioni edificatorie dello SDO di Pietralata senza aggiungere cubature a quelle già previste dal Piano regolatore; non beneficia di contributi pubblici, che peraltro sarebbero possibili dalla legge sugli stati; non prevede di costruire cubature aggiuntive per sostenere la realizzazione dello stadio come era previsto, ad esempio, in precedenti progetti. Insomma: si può essere ideologicamente contrari alla realizzazione di nuovi stadi, ma non necessariamente cercare pretesti per dar forza ai propri pregiudizi”.
(Agenparl)
Arriva anche il commento di Andrea Casu , deputato del Partito Democratico: “Le dichiarazioni dell’onorevole Zaratti dipingono uno scenario che non corrisponde in nessun modo alla realtà e oltretutto non tiene conto dello straordinario lavoro istituzionale svolto in questi anni. Lo stadio della Roma a Pietralata non è affatto un’operazione speculativa ma un progetto che è stato dichiarato di pubblico interesse dall’Assemblea Capitolina dopo un percorso di valutazione molto approfondito. Parliamo di un investimento privato di oltre un miliardo di euro che consentirà di realizzare uno stadio moderno e soprattutto un intervento di rigenerazione urbana molto importante per Pietralata. Prevede infatti parchi, spazi pubblici, piazze, percorsi ciclopedonali, collegamenti con il nodo della stazione Tiburtina e nuove infrastrutture a servizio di tutto il quartiere. Continuare a parlare di speculazione davanti a un progetto che porterà benefici concreti alla città significa semplicemente ignorare i fatti e alimentare polemiche ideologiche che hanno il solo obiettivo di penalizzare Roma”.
(Agenparl)
“A quanto pare è già iniziata la campagna elettorale a Roma… Le parole del collega Zaratti sono inconcepibili, dipinge un quadro dello stadio della Roma totalmente al di fuori della realtà - afferma la deputata del PD Patrizia Prestipino -. E perché proprio oggi che siamo alle battute finali del progetto? Il nuovo stadio della Roma a Pietralata rappresenta una grandissima opera di riqualificazione urbana oltre al fatto che porterà un indotto economico straordinario alla città di Roma e a tutto il Paese. Il progetto è uno dei più belli del mondo, con parchi, zone pedonali, ciclabili in linea con tutti i progetti di riqualificazione urbana ed ecosostenibili come richiesto espressamente dall’amministrazione Gualtieri. Mi auguro che quello di Zaratti sia solo un abbaglio dovuto alla sua fede calcistica per la Lazio”.
(Agenparl)
Filiberto Zaratti (Deputato di AVS, co-presidente del Consiglio Federale Nazionale e co-portavoce di Europa Verde Lazio) ha contestato duramente il progetto del nuovo Stadio della Roma a Pietralata. Le critiche riguardano i rischi idrogeologici, i …
Filiberto Zaratti (Deputato di AVS, co-presidente del Consiglio Federale Nazionale e co-portavoce di Europa Verde Lazio) ha contestato duramente il progetto del nuovo Stadio della Roma a Pietralata. Le critiche riguardano i rischi idrogeologici, i danni al patrimonio archeologico e un impatto insostenibile su viabilità e ambiente. "Dietro il progetto esistono mostruosi interessi speculativi e affari a vantaggio della società calcistica, nulla resta per la città” , il suo commento.
(Adnkronos)
Successivamente è arrivata la risposta di Maurizio Veloccia , assessore all'Urbanistica del Comune di Roma. Ecco le sue parole: "In merito alle affermazioni dell’Onorevole Zaratti, come ormai consuetudine, è necessario rettificare alcune questioni di fondo e spiegare il perché i rilievi mossi sono sbagliati e fuorvianti. In primo luogo è opportuno ricordare il volume di investimenti che la Roma farà per realizzare il nuovo Stadio: oltre un miliardo di euro per la realizzazione dell'impianto, la trasformazione dell'area di progetto, la creazione di un parco di oltre sette ettari, la gestione e la manutenzione di tutta l’area in concessione. Dovrebbe essere scontato, ma pare evidente che non lo sia, che noi non stiamo consegnando un impianto già realizzato da noi, chiavi in mano e pronto a produrre un profitto, ma stiamo consegnando un'area pubblica dismessa e abbandonata da decenni, che sarà trasformata attraverso la realizzazione dello stadio e delle altre opere previste, con un progetto di finanza e con un investimento enorme, per poi essere riconsegnata in proprietà all’Amministrazione alla fine della concessione. Per questo è sbagliato citare solo il canone di concessione e non l'investimento di oltre un miliardo. Per questo è sbagliato far finta di non sapere che insieme all'investimento la Roma corrisponderà oneri di urbanizzazione, diritto di superficie e contributo straordinario, oltre a versare il costo di costruzione, oneri complessivi per circa 80 milioni di euro. Il fatto che parte di questi oneri sia destinato alla realizzazione di alcune opere infrastrutturali non è un vezzo, ma è legato alla norma: gli oneri di urbanizzazione e il contributo straordinario si chiamano così perché servono a urbanizzare, a creare strade e parcheggi nell'ambito di intervento. Inoltre, il fatto che la Roma si assuma la responsabilità di realizzare direttamente le opere a scomputo, oltre a essere una fattispecie prevista dal codice dei contratti, sposta la responsabilità dell'esecuzione delle stesse e dei rischi relativi (obbligo a facere) dal pubblico al privato. Cosa questa che dovrebbe essere salutata come positiva da parte di tutti. Infine sulle reiterate obiezioni rispetto al verde e ai ritrovamenti archeologici, rispondono le carte: circa 12 ettari di verde, finalmente fruibili a tutti i romani e non soltanto agli occupanti abusivi, e ritrovamenti archeologici integrati nel progetto. Ricordo inoltre, a riprova che nulla è nascosto o poco chiaro, che l’Assemblea Capitolina ora è chiamata a esprimersi nuovamente proprio perché abbiamo voluto inserire un passaggio ulteriore non richiesto dalla Legge sugli stadi per garantire maggiore partecipazione e trasparenza all'intero procedimento. Infine, sottolineo che ogni soluzione indicata nel progetto verrà poi formalmente verificata dalla conferenza dei servizi decisoria, che è lo strumento di legge deputato a verificare il progetto dal punto di vista tecnico/economico. Concludo sottolineando che questo progetto utilizza previsioni edificatorie dello SDO di Pietralata senza aggiungere cubature a quelle già previste dal Piano regolatore; non beneficia di contributi pubblici, che peraltro sarebbero possibili dalla legge sugli stati; non prevede di costruire cubature aggiuntive per sostenere la realizzazione dello stadio come era previsto, ad esempio, in precedenti progetti. Insomma: si può essere ideologicamente contrari alla realizzazione di nuovi stadi, ma non necessariamente cercare pretesti per dar forza ai propri pregiudizi”.
(Agenparl)
Arriva anche il commento di Andrea Casu , deputato del Partito Democratico: “Le dichiarazioni dell’onorevole Zaratti dipingono uno scenario che non corrisponde in nessun modo alla realtà e oltretutto non tiene conto dello straordinario lavoro istituzionale svolto in questi anni. Lo stadio della Roma a Pietralata non è affatto un’operazione speculativa ma un progetto che è stato dichiarato di pubblico interesse dall’Assemblea Capitolina dopo un percorso di valutazione molto approfondito. Parliamo di un investimento privato di oltre un miliardo di euro che consentirà di realizzare uno stadio moderno e soprattutto un intervento di rigenerazione urbana molto importante per Pietralata. Prevede infatti parchi, spazi pubblici, piazze, percorsi ciclopedonali, collegamenti con il nodo della stazione Tiburtina e nuove infrastrutture a servizio di tutto il quartiere. Continuare a parlare di speculazione davanti a un progetto che porterà benefici concreti alla città significa semplicemente ignorare i fatti e alimentare polemiche ideologiche che hanno il solo obiettivo di penalizzare Roma”.
(Agenparl)
“A quanto pare è già iniziata la campagna elettorale a Roma… Le parole del collega Zaratti sono inconcepibili, dipinge un quadro dello stadio della Roma totalmente al di fuori della realtà - afferma la deputata del PD Patrizia Prestipino -. E perché proprio oggi che siamo alle battute finali del progetto? Il nuovo stadio della Roma a Pietralata rappresenta una grandissima opera di riqualificazione urbana oltre al fatto che porterà un indotto economico straordinario alla città di Roma e a tutto il Paese. Il progetto è uno dei più belli del mondo, con parchi, zone pedonali, ciclabili in linea con tutti i progetti di riqualificazione urbana ed ecosostenibili come richiesto espressamente dall’amministrazione Gualtieri. Mi auguro che quello di Zaratti sia solo un abbaglio dovuto alla sua fede calcistica per la Lazio”.
(Agenparl)

