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Stoccarda: da Hoeness, il “raccomandato” che ha regalato un sogno, fino al bomber Undav. E quell’Arevalo che tanto piaceva a Massara…

Stoccarda: da Hoeness, il “raccomandato” che ha regalato un sogno, fino al bomber Undav. E quell’Arevalo che tanto piaceva a Massara…

LAROMA24.IT ( Matteo Morale ) – A più di un mese dall’ultima partita disputata, oggi torna in campo l’ Europa League . La competizione è alle battute finali e il match di giovedì 22 gennaio (ore 21:00) contro lo Stoccarda sarà il penultimo impegno d…

LAROMA24.IT ( Matteo Morale ) - A più di un mese dall’ultima partita disputata, oggi torna in campo l’ Europa League . La competizione è alle battute finali e il match di giovedì 22 gennaio (ore 21:00) contro lo Stoccarda sarà il penultimo impegno del girone della Roma , nonché l’ultima gara casalinga delle 8 partite previste. Il 29 gennaio, invece, i giallorossi chiuderanno il loro cammino ad Atene contro il Panathinaikos di Rafa Benitez . Attualmente, la formazione di Gian Piero Gasperini si trova al decimo posto con 12 punti (frutto di 4 vittorie e 2 sconfitte), ovvero lo stesso score dello Stoccarda, che si trova una posizione sopra per via della differenza reti (i tedeschi hanno gli stessi gol subiti, ma, ne hanno segnati due in più). Quello di giovedì, inoltre, sarà anche il primo scontro ufficiale tra le due compagini, che fino ad ora si erano affrontate solamente in qualche amichevole negli anni ’30. I precedenti di Gasperini contro lo Stoccarda Tra Gian Piero Gasperini e lo Stoccarda , invece, esiste un solo precedente. Lo scorso anno, infatti, la sua Atalanta ha affrontato e battuto il club tedesco durante la fase a gironi della Champions League . Alla calorosa MHP Arena , la Dea trionfò per 0-2, conquistando 3 punti essenziali per la corsa ai playoff. Decisive furono le reti di Ademola Lookman e di Nicolò Zaniolo , segnate entrambe nel secondo tempo. Ora GPG avrà modo di riaffrontarli giocando in casa, dove in palio c’è il raggiungimento delle prime 8 di Europa League , posizione che garantirebbe l’accesso diretto agli ottavi di finale senza passare dall’imprevedibile playoff. La stagione dello Stoccarda: la rincorsa alla Champions League, l’obiettivo Europa League e il bis in DFB Pokal Nell’anno che ha visto delle outsider trionfare nelle Coppe nazionali ( Bologna , Crystal Palace e Go Ahead Eagles ) rientra anche lo Stoccarda di Sebastian Hoeness . Nella scorsa stagione, il deludente nono posto ottenuto in Bundesliga , non avrebbe dovuto garantire nessun posto in una competizione europea. A cambiare le cose è stata però la storica vittoria, che mancava dalla stagione 1996/97, della DFB Pokal , ovvero la Coppa di Germania. I Die Roten hanno battuto Preussen Munster , Kaiserslauten , Jahn Ratisbona , Augsburg e Lipsia , per poi affrontare l’ Arminia Bielefeld in finale. Il club di Bundesliga 2 è stato spazzato via con il risultato di 2-4, che ha permesso ai ragazzi di Hoeness di sollevare al cielo il trofeo e guadagnarsi un posto in Europa League . Quest’anno i tedeschi proveranno a “bissare” il successo della stagione precedente. Attualmente la competizione è ai quarti di finale, che il prossimo 4 febbraio lo Stoccarda dovrà disputare contro l’ Holstein Kiel . Il vantaggio dei Die Roten è la sicurezza che una tra Bayern Monaco e Lipsia verrà eliminata, visto che il sorteggio le ha messe una di fronte all’altra. Mentre continua il cammino dello Stoccarda in Coppa di Germania, prosegue bene anche il percorso in Europa League. La formazione allenata da Hoeness, come scritto sopra, ha gli stessi punti della Roma di Gasperini e si trova al nono posto, solamente un gradino più in basso rispetto all’ottava posizione che garantirebbe di saltare un turno della competizione. I 12 punti conquistati sono stati frutto di 4 vittorie e due sconfitte. Il bottino pieno è arrivato contro Celta Vigo , Feyenoord , Go Ahead Eagles e Maccabi Tel Aviv , mentre le uniche due sconfitte sono state per mano di Fenerbahce e Basilea . Anche la compagine tedesca è tra le favorite per la vittoria finale e sebbene non sia considerata al pari di Lione , Aston Villa , Porto o Roma, è una squadra in crescita e in grado di dare fastidio. Anche in Bundesliga lo Stoccarda non sta perdendo colpi e rispetto al nono posto dell’anno scorso, ora la squadra di Hoeness sta girando bene ed è imbattuta dal 6 dicembre (sconfitta per 5-0 contro il Bayern Monaco capolista). I Die Roten sono quarti in classifica e in piena corsa per un posto in Champions League con 33 punti ottenuti in 18 partite. A parimerito, ma, con una gara in meno, c’è l’ Hoffenheim , mentre, poco più staccato c’è il Borussia Dortmund che di punti ne ha 39. Ormai irraggiungibile, invece, il Bayern Monaco di Vincent Kompany già a quota 50. Ad insidiare il quarto posto ci sono in agguato Lipsia e Leverkusen . Entrambe hanno una gara in meno e, in caso di punteggio pieno per ambo le compagini, lo Stoccarda potrebbe ritrovarsi quinto a -2 dal Lipsia e a +1 dal Leverkusen. Nelle 18 partite disputate, i Die Roten hanno raccolto 10 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte. Attualmente sono la sesta miglior difesa (26 reti concesse) e il sesto miglior attacco (con 33 gol). Il calciomercato estivo dello Stoccarda: le cessioni record di Woltemade e Millot e gli arrivi di El Khannouss e Arevalo, obiettivo della Roma Negli anni, lo Stoccarda ha fatto dello scouting uno dei suoi maggiori punti di forza. Moltissimi calciatori ormai affermati sono infatti passati da questa città di quasi 700mila abitanti, prima di esplodere definitivamente e approdare in palcoscenici ben più prestigiosi. Tra le cessioni record abbiamo infatti quelle di Pavard , Kobel , Nico Gonzalez , Werner , Guirassy , Rudiger , ma, soprattutto quelle di Nick Woltemade e Enzo Millot che hanno finanziato il calciomercato estivo e risanato i conti. Il primo, vera e propria rivelazione della scorsa Bundesliga è stato cercato da tantissime squadre ( Roma inclusa) ma, alla fine ad aggiudicarselo è stato il Newcastle . I Magpies hanno sborsato ben 75 milioni di euro, cifra record per la storia del club. Il secondo, invece, ha scelto l’Arabia Saudita, più precisamente l’ Al-Ahli di Roger Ibanez . La compagine di Gedda lo ha pagato 30 milioni di euro e il francese ha così lasciato l’Europa a soli 23 anni. Con un gruzzoletto di 105 milioni (a cui ne vanno aggiunti altri 10 per le cessioni di Bruun Larsen , Chase e Woo-yeong Jeong ) lo Stoccarda ha potuto rifarsi completamente la squadra, che ha avuto ben 8 nuovi innesti divisi tra calciatori di prospettiva e giovani già pronti ad essere inseriti nelle rotazioni. L’acquisto più oneroso è stato quello di Badredine Bounani , 20enne che è arrivato dal Nizza per 15 milioni. Poi, sono arrivati: l’attaccante Tiago Tomas dal Wolfsburg per 13, il terzino Lorenz Assignon (anche lui finito in orbita Roma qualche anno fa) dal Rennes per 12 milioni e infine Jeremy Arevalo dal Racing per circa 8 milioni di euro. Anche l’ecuadoriano è stato a lungo monitorato e trattato da Frederic Massara , che lo aveva inserito nella shortlist dei papabili rinforzi per gennaio. L’acquisto più interessante fatto in estate, però, arriva dal Leicester City . Si tratta di Bilal El Khannouss , trequartista marocchino, con passaporto belga, classe 2004 che in stagione conta già 6 gol e 6 assist in 23 presenze. L’ex Genk è arrivato a Stoccarda in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 25 milioni di euro e fino ad ora è stato uno dei perni della formazione allenata da Hoeness . La rosa dello Stoccarda: gli indisponibili, i giocatori chiave e i pericoli da temere per la Roma Sebbene la rosa dello Stoccarda presenta degli elementi molto interessanti, il tecnico Hoeness in vista del match di giovedì contro la Roma dovrà fare a meno di molti di loro. Sicuramente l’assenza più pesante è proprio quella di El Khannouss , che nonostante sia rientrato dalle fatiche della Coppa d’Africa , era stato ammonito nell’ultima partita disputata in Europa e sarà squalificato. Mancheranno poi una serie di giocatori (ben 7) o perché non registrati in lista UEFA a inizio anno o perché calciatori arrivati durante il mercato di riparazione e che non potranno essere utilizzati fino al termine della fase a girone unico (tra cui lo stesso Arevalo ). Infine, poi, restano in dubbio altri 4 giocatori che risultano essere infortunati: i difensori centrali Dan-Axel Zagadou e Luca Jaquez , il nuovo arrivato Tiago Tomas a causa di un problema muscolare e il giovane Lazar Jovanovic . Tuttavia, Hoeness ha a disposizione molti altri talenti da poter schierare contro la Roma. A partire da Deniz Undav . L’attaccante tedesco è allo Stoccarda dal 2023 e in 93 apparizioni con la maglia biancorossa ha messo a segno 44 gol. In Bundesliga quest’anno ha già raggiunto la doppia cifra ed è il pericolo numero uno da dover arginare. Un altro dei fedelissimi del tecnico dei Die Roten è Chris Fuhrich , esterno classe 1998 che fino ad ora ha saltato solamente una partita in stagione. La mediana è un altro dei punti forti dello Stoccarda poiché formata da capitan Karazor (alla settima stagione con il club biancorosso) e da Angelo Stiller , classe 2001 scuola Bayern Monaco che si sta imponendo sempre di più nelle gerarchie della squadra e della nazionale tedesca. È lui il vero metronomo della squadra e non è escluso che a fine stagione possa fare il definitivo salto di qualità in un top club. In difesa, invece, massima attenzione alla spinta di Vagnoman , terzino classe 2000 e al talento di Finn Jeltsch , classe 2006 di cui si parla un gran bene. In stagione ha già raccolto 19 presenze e anche lui è finito nei taccuini di molti direttori sportivi. La retroguardia difensiva presenta anche una vecchia conoscenza della Serie A , ovvero l’ex Sampdoria Jeff Chabot , mentre, in porta c’è colui che forse per primo avrebbe dovuto raccogliere l’eredità di Manuel Neuer ma, che non ha retto alle pressioni del Bayern Monaco. Allo Stoccarda, però, Alexander Nubel ha ritrovato la sicurezza di un tempo, come dimostrano gli 8 clean sheet stagionali, e a 29 anni è pronto a tornare protagonista. La carriera di Hoeness: dall’esperienza al Bayern Monaco alla Champions con lo Stoccarda Dopo una carriera da giocatore passata tra Hertha Berlino e Hoffenheim , Sebastian Hoeness ha deciso di intraprendere la carriera da allenatore. Figlio Dieter e nipote di Uli Hoeness (ex presidente del Bayern Monaco e uomo super influente in Germania), ha dovuto affrontare per tutto il suo percorso l’etichetta del raccomandato visto che anche il padre ha avuto una lunga esperienza sulla panchina dello Stoccarda . Dal 2011 al 2019, Sebastian ricopre ruoli nei settori giovanili di Lipsia , Bayern Monaco e Hertha Zehlendorf . Nel 2020, poi, è arrivata la sua prima avventura sulla panchina dell’Hoffenheim, prima di approdare allo Stoccarda per seguire le orme del padre. La situazione dei Die Roten all’arrivo del tecnico 43enne era tragica: tanto scetticismo in città e una retrocessione praticamente annunciata. La crisi del club era così commentata dallo stesso Hoeness: “C'era un senso di disperazione ovunque. Nessuno credeva che ce l'avremmo fatta” . L’allenatore nato in Baviera, però, non si è dato per vinto e, nonostante lo Stoccarda nella stagione 2022/23 fosse ultima a 8 giornate dal termine della Bundesliga , Hoeness riuscì a salvarla arrivando 16esimo. Il vero miracolo, però, avviene nell’annata 2023/24, quando i Die Roten chiudono il campionato al secondo posto alle spalle di un dominante Bayer Leverkusen , con 73 punti e a +1 dal Bayern Monaco terzo. Il risultato ottenuto, oltre a far scrollare di dosso i tanti pregiudizi e le tante critiche ricevute dal tecnico classe 1982, ha regalato nuovamente al club una qualificazione alla Champions League , competizione che i tedeschi non disputavano dalla stagione 2009/10. Lo scorso anno, però, lo Stoccarda non è riuscito a ripetere l’incredibile risultato ottenuto in campionato e, anche nella coppa dalle grandi orecchie, l’avventura dei biancorossi non ha fortuna: fuori nella fase a girone unico con 10 punti in 8 partite a -1 dal Bruges 24esimo. Come già precisato, però, la vittoria della DFB Pokal fa esultare i suoi tifosi e salva una stagione non andata nel verso sperato. L’impatto di Hoeness è comunque stato significativo poiché il tecnico è riuscito a risollevare un club con gravi problemi finanziari e a portarlo nuovamente nelle alte posizioni del calcio tedesco. Sebastian Hoeness: il gioco offensivo, gli elogi della stampa tedesca e il calcio verticale Dal giorno del suo insediamento sulla panchina dello Stoccarda , Sebastian Hoeness ha cercato di dare un’impronta ed un’identità precisa alla sua squadra. Nel tempo, il suo 4-2-3-1 è diventato un punto di riferimento nel calcio tedesco, con il tecnico che è riuscito a conquistare anche i consensi e gli elogi dei media, i quali definiscono lo Stoccarda la “squadra dell’anno”. Ciò per cui Hoeness si è contraddistinto in queste stagioni è sicuramente stata la fase offensiva e l’aggressività con cui i suoi giocatori pressano per andarsi a riconquistare il pallone. A differenza della Roma , però, il gioco dei Die Roten è caratterizzato da un calcio prettamente verticale e che sfrutta poco le fasce esterne. Le mezzepunte della compagine tedesca, infatti, tendono ad accentrarsi in mezzo al campo per liberare spazi sulle corsie  e riempire l’area di rigore, di cui Undav è il “proprietario”. Gli uno contro uno, invece, non sono frequenti durante la manovra dell’azione, nonostante abbiano a disposizione esterni in grado di saltare l’uomo facilmente. Già altre squadre italiane, per esempio la Juventus l’anno scorso, sono state messe in difficoltà da questa maniera aggressiva e molto sbilanciata di attaccare del club tedesco. La formazione di Thiago Motta , infatti, ne ha pagato le spese quando ospiti allo Juventus Stadium i Die Roten si sono imposti con il risultato di 0-1 grazie al gol allo scadere di Touré . Questa maniera offensiva di approcciare le partite porta ovviamente ad una vulnerabilità in fase difensiva, caratteristica che proprio la Roma di Gasperini dovrà e potrà sfruttare riuscendo ad uscire dal pressing feroce della squadra di Hoeness. Le insidie per la partita di Europa League sono tante, soprattutto se si considera lo stato di forma dello Stoccarda, ma, il fattore ambientale dell’Olimpico e la ritrovata intesa dell’attacco giallorosso (unita alla solidità difensiva di una delle migliori difese in Europa) potrebbero essere determinanti per superare l’ostacolo tedesco.

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