«Del derby non si parla. Porta male» . (...) Giorgio Tirabassi mette le cose in chiaro dall'inizio. Attore e regista romano, romanista, e con una certa superstizione, soprattutto se si ha a che fare con la sua fede giallorossa.
Niente pronostico? «Non scherziamo su queste cose». (...)
Aspetti un attimo, parliamo d'altro: la partita rischia di slittare dalla mattina di domenica alla sera di lunedì. «Allora faccio bene a vedermelo sul divano con mia moglie (ride, ndr) ». (...)
Ma chi domenica aveva organizzato tutto per andare all'Olimpico adesso sarà furioso. «E ci credo. Perché la gente per il derby si organizza con settimane di anticipo. C'è chi prende permessi, chi arriva da fuori Roma, chi sposta pranzi e compleanni. E questi che fanno? Si accorgono all'ultimo minuto della concomitanza con gli Internazionali di tennis? (...) chi li fa i calendari? È mai possibile che nessuno mesi fa abbia detto: "Guardate che nello stesso weekend a Roma ci sono due eventi sportivi giganteschi, per di più nella stessa zona della città?". È sempre la solita improvvisazione. (...)»
Quindi la stracittadina del lunedì è bocciata? «Per tanti sì. C'è gente che lavora (...) Il derby non è solo novanta minuti. A Roma il derby è un rito collettivo».
E adesso il pronostico però lo deve fare. «Lei non ha capito allora...»
(Repubblica)
«Del derby non si parla. Porta male» . (…) Giorgio Tirabassi mette le cose in chiaro dall’inizio. Attore e regista romano, romanista, e con una certa superstizione, soprattutto se si ha a che fare con la sua fede giallorossa.
Niente pron…
«Del derby non si parla. Porta male» . (...) Giorgio Tirabassi mette le cose in chiaro dall'inizio. Attore e regista romano, romanista, e con una certa superstizione, soprattutto se si ha a che fare con la sua fede giallorossa.
Niente pronostico? «Non scherziamo su queste cose». (...)
Aspetti un attimo, parliamo d'altro: la partita rischia di slittare dalla mattina di domenica alla sera di lunedì. «Allora faccio bene a vedermelo sul divano con mia moglie (ride, ndr) ». (...)
Ma chi domenica aveva organizzato tutto per andare all'Olimpico adesso sarà furioso. «E ci credo. Perché la gente per il derby si organizza con settimane di anticipo. C'è chi prende permessi, chi arriva da fuori Roma, chi sposta pranzi e compleanni. E questi che fanno? Si accorgono all'ultimo minuto della concomitanza con gli Internazionali di tennis? (...) chi li fa i calendari? È mai possibile che nessuno mesi fa abbia detto: "Guardate che nello stesso weekend a Roma ci sono due eventi sportivi giganteschi, per di più nella stessa zona della città?". È sempre la solita improvvisazione. (...)»
Quindi la stracittadina del lunedì è bocciata? «Per tanti sì. C'è gente che lavora (...) Il derby non è solo novanta minuti. A Roma il derby è un rito collettivo».
E adesso il pronostico però lo deve fare. «Lei non ha capito allora...»
(Repubblica)


