RAI RADIO 1 - Damiano Tommasi , sindaco di Verona ed ex centrocampista della Roma, è intervenuto ai microfoni di Un giorno da pecora in merito alle indiscrezioni su una sua possibile candidatura alla presidenza della FIGC. Le sue parole: "L’ho letto solo sui giornali, non ho avuto sentore: a differenza delle politiche è il candidato che dovrebbe candidarsi, accreditato da qualcuno. Nel 2018 abbiamo provato a proporre un modello che non è andato a buon fine, non so se oggi è il momento di proporre un modello diverso rispetto all’attuale, ma sicuramente qualcosa bisogna fare. Servono scelte condivise ma anche impopolari, come capire se il mondo professionistico è sostenibile oppure no, sia dal punto di vista sportivo che numerico. Il problema non è il numero di campionati, ma quello degli impegni: FIFA e UEFA fagocitano spazi di gioco e televisivi, bisogna fare una riflessione seria a riguardo. Se per farlo dovrei dimettermi da sindaco? Non so, ci sono presidenti federali che sono senatori o hanno incarichi pubblici”
RAI RADIO 1 – Damiano Tommasi , sindaco di Verona ed ex centrocampista della Roma, è intervenuto ai microfoni di Un giorno da pecora in merito alle indiscrezioni su una sua possibile candidatura alla presidenza della FIGC. Le sue parole: “L’ho letto …
RAI RADIO 1 - Damiano Tommasi , sindaco di Verona ed ex centrocampista della Roma, è intervenuto ai microfoni di Un giorno da pecora in merito alle indiscrezioni su una sua possibile candidatura alla presidenza della FIGC. Le sue parole: "L’ho letto solo sui giornali, non ho avuto sentore: a differenza delle politiche è il candidato che dovrebbe candidarsi, accreditato da qualcuno. Nel 2018 abbiamo provato a proporre un modello che non è andato a buon fine, non so se oggi è il momento di proporre un modello diverso rispetto all’attuale, ma sicuramente qualcosa bisogna fare. Servono scelte condivise ma anche impopolari, come capire se il mondo professionistico è sostenibile oppure no, sia dal punto di vista sportivo che numerico. Il problema non è il numero di campionati, ma quello degli impegni: FIFA e UEFA fagocitano spazi di gioco e televisivi, bisogna fare una riflessione seria a riguardo. Se per farlo dovrei dimettermi da sindaco? Non so, ci sono presidenti federali che sono senatori o hanno incarichi pubblici”


