Per Bryan Zaragoza l'esordio ci sarà lunedì sera in casa, all'Olimpico, contro il Cagliari. «Non vedo l'ora di fare il mio debutto e di vedere l'Olimpico pieno di tifosi della Roma - ha detto in questi giorni il folletto spagnolo -. Quello che mi piacerebbe di più sarebbe poi ottenere una bella vittoria. Se poi segnassi anche un gol sarebbe la ciliegina sulla torta». Ma l'impressione è che possa bastare poco all'allenatore giallorosso per convincersi di buttare subito dentro Zaragoza, fin dalla sfida con il Cagliari appunto. Lo spagnolo un allenamento con la squadra lo ha già fatto, martedì scorso. (...) Già, perché Gasp ha bisogno di un attaccante come lui: bravo nello stretto, capace di scardinare le difese (soprattutto quelle molto chiuse, contro le quali la Roma quest'anno ha fatto spesso fatica) e di ribaltare l'azione. Uno che ha dribbling, ma anche gamba. E che a campo aperto sappia volare verso la porta (...). Le scelte Gasperini nei giorni scorsi lo ha studiato al video e ne è rimasto favorevolmente sorpreso. «Lui e Malen ci daranno una mano», la sua sentenza dopo Udine. E l'allenatore della Roma spera che lo spagnolo possa trovare con l'olandese lo stesso feeling che ha dimostrato avere ad esempio Paulo Dybala (che contro il Cagliari dovrebbe essere di nuovo a disposizione, per la gioia di Gasp). (...) «So com'è Gasperini perché sono rimasto affascinato dal modo in cui giocaval'Atalanta ha detto -. Era fantastica, voglio vedere cosa posso imparare da lui» . Molto, ci viene da dire… Esattamente come in questi primi giorni ha stretto molto con quelli che parlano la sua stessa lingua: Hermoso e Angelino su tutti (spagnoli come lui), ma anche Dybala e Soulé. Anche se l'impressione è che lì a sinistra possa diventare presto - se non subito - la prima scelta in assoluto. (...) Anche perché, ha raccontato lo spagnolo, «spero di aiutare la Roma a qualificarsi per la Champions». Il che, sostanzialmente, vuol dire dover battere il Cagliari. E Zaragoza è qui anche per questo motivo.
(gasport)
Per Bryan Zaragoza l’esordio ci sarà lunedì sera in casa, all’Olimpico, contro il Cagliari. «Non vedo l’ora di fare il mio debutto e di vedere l’Olimpico pieno di tifosi della Roma – ha detto in questi giorni il folletto spagnolo -. Quello che mi pia…
Per Bryan Zaragoza l'esordio ci sarà lunedì sera in casa, all'Olimpico, contro il Cagliari. «Non vedo l'ora di fare il mio debutto e di vedere l'Olimpico pieno di tifosi della Roma - ha detto in questi giorni il folletto spagnolo -. Quello che mi piacerebbe di più sarebbe poi ottenere una bella vittoria. Se poi segnassi anche un gol sarebbe la ciliegina sulla torta». Ma l'impressione è che possa bastare poco all'allenatore giallorosso per convincersi di buttare subito dentro Zaragoza, fin dalla sfida con il Cagliari appunto. Lo spagnolo un allenamento con la squadra lo ha già fatto, martedì scorso. (...) Già, perché Gasp ha bisogno di un attaccante come lui: bravo nello stretto, capace di scardinare le difese (soprattutto quelle molto chiuse, contro le quali la Roma quest'anno ha fatto spesso fatica) e di ribaltare l'azione. Uno che ha dribbling, ma anche gamba. E che a campo aperto sappia volare verso la porta (...). Le scelte Gasperini nei giorni scorsi lo ha studiato al video e ne è rimasto favorevolmente sorpreso. «Lui e Malen ci daranno una mano», la sua sentenza dopo Udine. E l'allenatore della Roma spera che lo spagnolo possa trovare con l'olandese lo stesso feeling che ha dimostrato avere ad esempio Paulo Dybala (che contro il Cagliari dovrebbe essere di nuovo a disposizione, per la gioia di Gasp). (...) «So com'è Gasperini perché sono rimasto affascinato dal modo in cui giocaval'Atalanta ha detto -. Era fantastica, voglio vedere cosa posso imparare da lui» . Molto, ci viene da dire… Esattamente come in questi primi giorni ha stretto molto con quelli che parlano la sua stessa lingua: Hermoso e Angelino su tutti (spagnoli come lui), ma anche Dybala e Soulé. Anche se l'impressione è che lì a sinistra possa diventare presto - se non subito - la prima scelta in assoluto. (...) Anche perché, ha raccontato lo spagnolo, «spero di aiutare la Roma a qualificarsi per la Champions». Il che, sostanzialmente, vuol dire dover battere il Cagliari. E Zaragoza è qui anche per questo motivo.
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