
La scelta del nuovo direttore sportivo è all'ultima curva. Massara è pronto a salutare e in pole per il ruolo c'è Tony D'Amico che ha staccato la concorrenza. Distanti, infatti, Tognozzi (verso la Juventus) e Paratici che potrebbe finire al Milan o rimanere alla Fiorentina. È lui il profilo individuato dai Friedkin per creare una Roma formato Champions. Ha già lavorato con Gasperini dal 2022 al 2025, tre anni di successi nei quali l'Atalanta ha disputato una finale di Coppa Italia e una di Europa League vinta col Bayer Leverkusen. Al Verona aveva già fatto un ottimo lavoro: Kumbulla, Rrahmani, Zaccagni e Amrabat i colpi migliori. Ma il salto di qualità è arrivato all'Atalanta. A Bergamo ha portato Hojlund, Retegui, Ederson, Hien e Lookman solo per citare i più importanti. Il primo acquistato a 20 milioni e poi rivenduto a 74. Un re delle plusvalenze: "Diciamo che vendere bene è possibile se hai comprato bene", aveva detto qualche mese fa in un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Per la fumata bianca c'è ancora da aspettare. Si attende il comunicato ufficiale dell'Atalanta che ha già scelto il successore: Cristiano Giuntoli, sondato e poi scartato dalla proprietà giallorossa. La nuova era D'Amico è pronta a partire e oltre agli acquisti dovrà concentrarsi anche sulle cessioni entro il 30 giugno.
