Saranno i 180' più importanti di un campionato minore eppure avvincente. Due giornate per assegnare tutti i posti nelle coppe, Inter esclusa. Con squadre che corrono ( Roma, Juve ) e altre in caduta libera ( Milan ), meno motivate ( Napoli ) o mai arrese ( Como ). (...) Un'analisi il più logica possibile dello scenario indicherebbe in Napoli, Juve e Milan le vincenti della volata. Sono davanti in classifica, II Milan è in vantaggio con la Roma per gli scontri diretti, e i loro calendari non sono proibitivi, cominciando dal prossimo turno: Pisa-Napoli, Juve-Fiorentina e Genoa-Milan. Rispetto al passato, però, se la qualità sembra essersi abbassata, non così la sportività: dal Sassuolo al Verona nessuno sventola già bandiera bianca. Ne sa qualcosa la Juve che, se avesse sconfitto i gialloblù, sarebbe seconda e a un passo dalla musichetta europea. (...) Quello messo peggio — psicologicamente e per gioco — è il Milan che alla 28° giornata, dopo l'1-0 nel derby, aveva forse coltivato sogni proibiti. Da allora è cominciato il declino, 7 punti in 9 turni. Più che paura dí volare, forse è inadeguatezza nel nuovo ruolo. Non è un caso che contro le grandi i rossoneri abbiano spesso fatto meglio. Finché c'era da attendere e colpire di rimessa tutto bene, quando il Milan s'è ritrovato a "dover" vincere sono cominciati i guai, alimentati da qualche scelta tattica (Leao 9) incomprensibile. Da quando c'è Spalletti, solo l'Inter ha fatto più punti della Juve, ma la Champions non è scontata vista la quantità industriale di occasioni sprecate. Il Napoli rallenta ma la classifica è rassicurante. Più dura per il Como. (...) Variabile impazzita è la Roma del piccolo Ronaldo (il Fenomeno) Malen con tutto il rispetto per i santi, l'olandese ricorda per movimenti, corsa e potenza il brasiliano, anche se la differenza con quello dell'Aston Villa, discorso che si può allargare a McTominay e altri big, semina perplessità sulla Serie A. La Roma però ha gioco e anima: le parole di Ranieri e poi l'addio traumatico potevano dare il colpo letale, invece sono seguiti tre successi di fila. Ma adesso viene il derby e qualsiasi regola non vale più.
(gasport)
Saranno i 180′ più importanti di un campionato minore eppure avvincente. Due giornate per assegnare tutti i posti nelle coppe, Inter esclusa. Con squadre che corrono ( Roma, Juve ) e altre in caduta libera ( Milan ), meno motivate ( Napoli ) o mai arre…
Saranno i 180' più importanti di un campionato minore eppure avvincente. Due giornate per assegnare tutti i posti nelle coppe, Inter esclusa. Con squadre che corrono ( Roma, Juve ) e altre in caduta libera ( Milan ), meno motivate ( Napoli ) o mai arrese ( Como ). (...) Un'analisi il più logica possibile dello scenario indicherebbe in Napoli, Juve e Milan le vincenti della volata. Sono davanti in classifica, II Milan è in vantaggio con la Roma per gli scontri diretti, e i loro calendari non sono proibitivi, cominciando dal prossimo turno: Pisa-Napoli, Juve-Fiorentina e Genoa-Milan. Rispetto al passato, però, se la qualità sembra essersi abbassata, non così la sportività: dal Sassuolo al Verona nessuno sventola già bandiera bianca. Ne sa qualcosa la Juve che, se avesse sconfitto i gialloblù, sarebbe seconda e a un passo dalla musichetta europea. (...) Quello messo peggio — psicologicamente e per gioco — è il Milan che alla 28° giornata, dopo l'1-0 nel derby, aveva forse coltivato sogni proibiti. Da allora è cominciato il declino, 7 punti in 9 turni. Più che paura dí volare, forse è inadeguatezza nel nuovo ruolo. Non è un caso che contro le grandi i rossoneri abbiano spesso fatto meglio. Finché c'era da attendere e colpire di rimessa tutto bene, quando il Milan s'è ritrovato a "dover" vincere sono cominciati i guai, alimentati da qualche scelta tattica (Leao 9) incomprensibile. Da quando c'è Spalletti, solo l'Inter ha fatto più punti della Juve, ma la Champions non è scontata vista la quantità industriale di occasioni sprecate. Il Napoli rallenta ma la classifica è rassicurante. Più dura per il Como. (...) Variabile impazzita è la Roma del piccolo Ronaldo (il Fenomeno) Malen con tutto il rispetto per i santi, l'olandese ricorda per movimenti, corsa e potenza il brasiliano, anche se la differenza con quello dell'Aston Villa, discorso che si può allargare a McTominay e altri big, semina perplessità sulla Serie A. La Roma però ha gioco e anima: le parole di Ranieri e poi l'addio traumatico potevano dare il colpo letale, invece sono seguiti tre successi di fila. Ma adesso viene il derby e qualsiasi regola non vale più.
(gasport)

