Scegliere di non scegliere. È questa la linea che hanno deciso di perseguire i Friedkin rispetto a tutto quello che è successo da venerdì scorso - con le uscite dell'allenatore Gian Piero Gasperini in conferenza stampa e poi con l'intervista del Senior Advisor Claudio Ranieri prima di Roma-Pisa - ad oggi. Gli schieramenti a Trigoria sono ben chiari : da una parte il superconsulente e i suoi uomini di fiducia nello staff sanitario e tecnico, dall'altra il tecnico e il suo team, un gruppo interno ed esterno al club. Si continuerà così fino alla fine della stagione, senza appianare o risolvere i problemi. Al massimo lasciando che i nodi si sciolgano da soli. Difficile, vista la distanza ormai siderale tra le due fazioni. Ma tant'è, visto l'input arrivato da Houston. E allora se fuori dal campo si prova a cristallizzare le tensioni, in campo la Roma deve provare invece ad accelerare. Sabato all'Olimpico arriva l'Atalanta La partita sarà fondamentale per la classifica giallorossa. E per Gasperini. Che, come all'andata a Bergamo, si ritroverà a giocare contro i colori che ha difeso per nove anni. È la partita più importante della stagione .
Il tecnico dalla scorsa estate ha cerchiato in rosso il match della New Balance Arena e poi il secondo appuntamento a Roma. A Trigoria la percezione è chiara, soprattutto nelle segrete stanze dei medici e massaggiatori. Gasperini da giorni spinge per provare a recuperare più infortunati possibile . Prima di Roma-Pisa lo aveva detto chiaramente: «Vediamo se riusciamo ad avere a dispo-zione Mancini, Koné e Wesley». Un po' mentendo anche a se stesso, consapevole dell'impossibilità di recuperare il francese e il brasiliano. Ma ormai tra le mura del Fulvio Bernardini è tutta una sfida. [...]
(La Repubblica)
Scegliere di non scegliere. È questa la linea che hanno deciso di perseguire i Friedkin rispetto a tutto quello che è successo da venerdì scorso – con le uscite dell’allenatore Gian Piero Gasperini in conferenza stampa e poi con l’intervista del Senior…
Scegliere di non scegliere. È questa la linea che hanno deciso di perseguire i Friedkin rispetto a tutto quello che è successo da venerdì scorso - con le uscite dell'allenatore Gian Piero Gasperini in conferenza stampa e poi con l'intervista del Senior Advisor Claudio Ranieri prima di Roma-Pisa - ad oggi. Gli schieramenti a Trigoria sono ben chiari : da una parte il superconsulente e i suoi uomini di fiducia nello staff sanitario e tecnico, dall'altra il tecnico e il suo team, un gruppo interno ed esterno al club. Si continuerà così fino alla fine della stagione, senza appianare o risolvere i problemi. Al massimo lasciando che i nodi si sciolgano da soli. Difficile, vista la distanza ormai siderale tra le due fazioni. Ma tant'è, visto l'input arrivato da Houston. E allora se fuori dal campo si prova a cristallizzare le tensioni, in campo la Roma deve provare invece ad accelerare. Sabato all'Olimpico arriva l'Atalanta La partita sarà fondamentale per la classifica giallorossa. E per Gasperini. Che, come all'andata a Bergamo, si ritroverà a giocare contro i colori che ha difeso per nove anni. È la partita più importante della stagione .
Il tecnico dalla scorsa estate ha cerchiato in rosso il match della New Balance Arena e poi il secondo appuntamento a Roma. A Trigoria la percezione è chiara, soprattutto nelle segrete stanze dei medici e massaggiatori. Gasperini da giorni spinge per provare a recuperare più infortunati possibile . Prima di Roma-Pisa lo aveva detto chiaramente: «Vediamo se riusciamo ad avere a dispo-zione Mancini, Koné e Wesley». Un po' mentendo anche a se stesso, consapevole dell'impossibilità di recuperare il francese e il brasiliano. Ma ormai tra le mura del Fulvio Bernardini è tutta una sfida. [...]
(La Repubblica)


