La Roma è arrivata al punto di non ritorno. Nelle prossime ore Dan Friedkin sarà chiamato a una scelta netta: andare avanti con Gian Piero Gasperini oppure confermare il blocco dirigenziale formato da Claudio Ranieri e Ricky Massara. Due strade opposte, due progetti diversi, due Roma possibili.
Se la proprietà decidesse di dare fiducia a Gasperini, le conseguenze sarebbero immediate e profonde. Claudio Ranieri lascerebbe il ruolo di senior advisor, e con lui saluterebbe anche Ricky Massara. Un effetto domino inevitabile, che porterebbe a una rifondazione della struttura dirigenziale.
Al loro posto prenderebbero quota nuovi profili, più in linea con il tecnico. In pole c’è Cristiano Giuntoli, nome forte e già abituato a lavorare ad alti livelli, oltre ad avere un rapporto di stima reciproca con Gasperini. Alternativa concreta quella di Sean Sogliano, che conosce bene certi contesti e ha già avuto esperienze affini.
Attenzione poi al possibile ritorno di Francesco Totti: una figura che Gasperini vedrebbe volentieri inserita nell’organigramma, magari con un ruolo da direttore tecnico. Un’ipotesi suggestiva, che riporterebbe dentro Trigoria una bandiera storica.
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Se invece Friedkin dovesse scegliere di proseguire con Ranieri e Massara, il cambiamento riguarderebbe soltanto la panchina. Ranieri verrebbe confermato, con la possibilità concreta di un ruolo ancora più centrale, fino a una promozione a direttore generale. Massara resterebbe saldo al suo posto da direttore sportivo.
In questo caso, Gasperini lascerebbe la guida tecnica e partirebbe la caccia al nuovo allenatore. I nomi più caldi sono già sul tavolo: Ernesto Valverde, molto apprezzato da Ranieri, ed Enzo Maresca, profilo internazionale e moderno. Non solo. Piacciono anche Vincenzo Italiano, che potrebbe salutare il Bologna, e Daniele De Rossi, oggi legato al Genoa ma con una clausola che scatterà con la salvezza ormai vicina.
Due strade, dicevamo. Da una parte la continuità tecnica con Gasperini e una rivoluzione dirigenziale. Dall’altra la stabilità societaria con Ranieri e Massara e un nuovo progetto in panchina. In mezzo, una Roma ancora in corsa per la Champions. Ma la sensazione è chiara: la partita più importante non si giocherà in campo. E il risultato cambierà il volto del club.
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Fonti: Gazzetta dello Sport / Leggo
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