La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alla doppietta di Gianluca Mancini e porta a casa la seconda stracittadina stagionale dopo lo 0-1 dell'andata. Una successo fondamentale per i giallorossi, che approfittano della clamorosa sconfitta della Juventus in casa contro la Fiorentina e si piazzano al quarto posto in classifica a 90 minuti dalla fine del campionato. Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.
GASPERINI A DAZN
Allegri si complimenta con Gasperini: “Non era facile fare il lavoro che ha fatto a Roma in un ambiente difficile...” “Grazie Max. Abbiamo ancora 90 minuti da giocare. Un campionato straordinario, tante squadre in pochi punti. Oggi è stata un’emozione enorme. Siamo felici perché sappiamo che dipende da noi e non da altre squadre. Possiamo raggiungere domenica questo traguardo”.
Aveva speranza e consapevolezza che qualcuno potesse fare un passo falso? "Ce lo auguravamo ma non era facile. Poi alla fine ha perso la Juventus in casa. Noi eravamo concentrati sulla nostra partita che era molto difficile contro una Lazio di valore e che ha recuperato elementi. Primo tempo di difficolta, poi l’abbiamo sbloccata. Complimenti a questi ragazzi. Ora non dobbiamo farci prendere troppo dall'entusiasmo. Domenica è l’ultimo passo di questa rincorsa incredibile. Dobbiamo festeggiare oggi".
Questa squadra ha saputo reagire nei momenti di difficoltà e oggi ha dimostrato un grande cuore. Mancini è l’emblema... "Mancini ha fatto una doppietta in un derby che rimarrà indelebile. Questa squadra ha avuto tanti capitani che ha saputo amalgamare anche i nuovi che sono arrivati. Non ho avuto problemi di nessun tipo. Tutti hanno cercato di dare il massimo. Sono stati rari i momenti difficili, addirittura pensiamo che il 3-3 contro la Juve è stato un momento difficile invece quella è stata una partita che ci ha dato consapevolezza di avere qualità, di fare gol, cosa che nel girone di andata facevamo fatica. In tanti sono andati in gol".
Proverà a trattenere Dybala? "Questa è materia della prossima settimana. La fortuna è che qui c’è la proprietà, diventa tutto più facile perché sono in grado di dare risposte sul momento. C’è la volontà della società, del calciatore, sicuramente io sarei molto contento per lui e tanti altri. Abbiamo superato il fatto di avere diversi giocatori in scadenza. Sono stati professionali, hanno dimostrato attaccamento alla Roma. Non abbiamo ancora raggiunto il traguardo ma il giudizio sui ragazzi non cambia".
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Ora il destino è nelle mani della Roma. Quanto vale questa vittoria? “Dobbiamo essere felici. Adesso dipende da noi, non dobbiamo più sperare nei risultati degli altri e questo è comunque un vantaggio rispetto alle ultime settimane. La partita a Verona sarà difficile perché tutte le squadre stanno facendo il massimo, lo abbiamo visto anche oggi. Intanto siamo felici della vittoria nel derby, abbiamo una settimana per preparare quest’ultima gara. Se riusciamo a vincere possiamo dire di aver fatto qualcosa di straordinario oltre le aspettative”.
Il primo pensiero che ha avuto al termine della partita? Un mese fa ci credeva solo lei… “Io ci credevo perché ho giocato tanti campionati e anche tutte le altre volte che sono andato in Champions ho sempre dovuto giocare al massimo fino alle ultime giornate. Sapevo benissimo che quando si arriva in questo periodo di stagione diventa un altro campionato. Credo che ci siamo dati tanto a vicenda con i ragazzi, è stato un bel connubio. Ho sempre ringraziato i giocatori per la loro disponibilità fin dai primi giorni di ritiro su questo non ho mai avuto dubbi. Stiamo facendo una stagione straordinaria per quello che abbiamo costruito nello spogliatoio. Non ho mai avuto problemi, solo piccole cose normali quando si vive insieme. C’è grande attaccamento a questa squadra che come me ha sempre creduto in questo risultato. Ora ci manca una partita e dobbiamo essere bravi come lo siamo stati nelle 37 prima. Ora andiamo a Verona ed è ancora da conquistare”.
Raramente ho visto un allenatore così scatenato a fine partita. Lei è venuto qui per vincere qualcosa di importante? “Assolutamente si, mi sono dato 3 anni di tempo. Queste piazze non possono stare 10 anni senza risultati, riuscire ad arrivare in Champions è difficile, ci sono le big più il Como. Atalante e Bologna, la Lazio stessa che ha una rosa importante. Mi ero posto questo traguardo. Le squadre sono sostenibili quando fanno risultati, allora si alza il valore di tutti, giovani e meno giovani, di chi gioca e chi no. L’obiettivo è fare squadre forti e giocare per obiettivi alti”.
Come è cresciuto il rapporto tra lei e il pubblico? “Il pubblico è sempre stato sold-out. Abbiamo fatto 19 partite in casa più le coppe sempre con lo stadio pieno, questo avviene in pochi posti. Sono piemontese, scuola Juve, sono cittadino onorario di Bergamo e l’Atalanta è un acerrima nemica. Ero la persona meno adatta per entrare in sintonia con la gente, ma io sono venuto qui per fare calcio e credo che la gente mi abbia apprezzato per questo. Poi è chiaro che contano i risultati, però la cosa più importante è aver conquistato la credibilità della gente, è un successo più grande dello Scudetto”.
I gol di Mancini è una casualità che sono identici? “Straordinario fare una doppietta nel derby, lui di gol così ne ha fatti parecchi. Poi il fatto di averli fatti nel derby rimarrà indelebile nella sua carriera”.
Quanto le dispiace dover giocare una partita così contro una squadra scarica e la Curva Nord vuota? “Mi dispiace che non siano venuti i tifosi della Lazio, il derby è della gente ma questa è una scelta dei tifosi, non siamo responsabili di niente. Loro hanno giocato mercoledì ma nel calcio di oggi chi fa le finali è così, è capitato anche a me di giocare la finale di Coppa Italia e subito dopo la finale di Europa League. Questi ormai sono alibi che non tengono più, è importanti che non ci si pensi più”.
È più felice Gasperini o più arrabbiato chi non è riuscito a portarsi a casa Gasperini la scorsa stagione? “Agli altri non penso. Io sono molto felice con i miei giocatori e con l’ambiente. Chi non è felice scusi?”.
La Juventus… “Ah, non ci pensavo proprio. Io sono felicissimo per me e posso parlare per me”.
Cosa ha provato al fischio finale? “Ho la sensazione di essere ad un passo dal traguardo. Ora dipende da noi questa soddisfazione. Abbiamo fatto qualcosa che ci siamo prefissi noi oltre le aspettative. Quando superi il tuo record è molto bello. Noi facciamo calcio e cerchiamo di dare soddisfazioni alla gente e oggi ho visto persone felicissime. Quando dai soddisfazione a gente che vive l’umore della settimana in base al risultato della Roma è bellissimo. Abbiamo fatto felici tanta gente, ora speriamo di farlo ancora domenica. Abbiamo parlato già troppo”.
La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alla doppietta di Gianluca Mancini e porta a casa la seconda stracittadina stagionale dopo lo 0-1 dell’andata. Una successo fondamentale per i giallorossi, che approfittano della clamorosa sconfitt…
La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alla doppietta di Gianluca Mancini e porta a casa la seconda stracittadina stagionale dopo lo 0-1 dell'andata. Una successo fondamentale per i giallorossi, che approfittano della clamorosa sconfitta della Juventus in casa contro la Fiorentina e si piazzano al quarto posto in classifica a 90 minuti dalla fine del campionato. Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.
GASPERINI A DAZN
Allegri si complimenta con Gasperini: “Non era facile fare il lavoro che ha fatto a Roma in un ambiente difficile...” “Grazie Max. Abbiamo ancora 90 minuti da giocare. Un campionato straordinario, tante squadre in pochi punti. Oggi è stata un’emozione enorme. Siamo felici perché sappiamo che dipende da noi e non da altre squadre. Possiamo raggiungere domenica questo traguardo”.
Aveva speranza e consapevolezza che qualcuno potesse fare un passo falso? "Ce lo auguravamo ma non era facile. Poi alla fine ha perso la Juventus in casa. Noi eravamo concentrati sulla nostra partita che era molto difficile contro una Lazio di valore e che ha recuperato elementi. Primo tempo di difficolta, poi l’abbiamo sbloccata. Complimenti a questi ragazzi. Ora non dobbiamo farci prendere troppo dall'entusiasmo. Domenica è l’ultimo passo di questa rincorsa incredibile. Dobbiamo festeggiare oggi".
Questa squadra ha saputo reagire nei momenti di difficoltà e oggi ha dimostrato un grande cuore. Mancini è l’emblema... "Mancini ha fatto una doppietta in un derby che rimarrà indelebile. Questa squadra ha avuto tanti capitani che ha saputo amalgamare anche i nuovi che sono arrivati. Non ho avuto problemi di nessun tipo. Tutti hanno cercato di dare il massimo. Sono stati rari i momenti difficili, addirittura pensiamo che il 3-3 contro la Juve è stato un momento difficile invece quella è stata una partita che ci ha dato consapevolezza di avere qualità, di fare gol, cosa che nel girone di andata facevamo fatica. In tanti sono andati in gol".
Proverà a trattenere Dybala? "Questa è materia della prossima settimana. La fortuna è che qui c’è la proprietà, diventa tutto più facile perché sono in grado di dare risposte sul momento. C’è la volontà della società, del calciatore, sicuramente io sarei molto contento per lui e tanti altri. Abbiamo superato il fatto di avere diversi giocatori in scadenza. Sono stati professionali, hanno dimostrato attaccamento alla Roma. Non abbiamo ancora raggiunto il traguardo ma il giudizio sui ragazzi non cambia".
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Ora il destino è nelle mani della Roma. Quanto vale questa vittoria? “Dobbiamo essere felici. Adesso dipende da noi, non dobbiamo più sperare nei risultati degli altri e questo è comunque un vantaggio rispetto alle ultime settimane. La partita a Verona sarà difficile perché tutte le squadre stanno facendo il massimo, lo abbiamo visto anche oggi. Intanto siamo felici della vittoria nel derby, abbiamo una settimana per preparare quest’ultima gara. Se riusciamo a vincere possiamo dire di aver fatto qualcosa di straordinario oltre le aspettative”.
Il primo pensiero che ha avuto al termine della partita? Un mese fa ci credeva solo lei… “Io ci credevo perché ho giocato tanti campionati e anche tutte le altre volte che sono andato in Champions ho sempre dovuto giocare al massimo fino alle ultime giornate. Sapevo benissimo che quando si arriva in questo periodo di stagione diventa un altro campionato. Credo che ci siamo dati tanto a vicenda con i ragazzi, è stato un bel connubio. Ho sempre ringraziato i giocatori per la loro disponibilità fin dai primi giorni di ritiro su questo non ho mai avuto dubbi. Stiamo facendo una stagione straordinaria per quello che abbiamo costruito nello spogliatoio. Non ho mai avuto problemi, solo piccole cose normali quando si vive insieme. C’è grande attaccamento a questa squadra che come me ha sempre creduto in questo risultato. Ora ci manca una partita e dobbiamo essere bravi come lo siamo stati nelle 37 prima. Ora andiamo a Verona ed è ancora da conquistare”.
Raramente ho visto un allenatore così scatenato a fine partita. Lei è venuto qui per vincere qualcosa di importante? “Assolutamente si, mi sono dato 3 anni di tempo. Queste piazze non possono stare 10 anni senza risultati, riuscire ad arrivare in Champions è difficile, ci sono le big più il Como. Atalante e Bologna, la Lazio stessa che ha una rosa importante. Mi ero posto questo traguardo. Le squadre sono sostenibili quando fanno risultati, allora si alza il valore di tutti, giovani e meno giovani, di chi gioca e chi no. L’obiettivo è fare squadre forti e giocare per obiettivi alti”.
Come è cresciuto il rapporto tra lei e il pubblico? “Il pubblico è sempre stato sold-out. Abbiamo fatto 19 partite in casa più le coppe sempre con lo stadio pieno, questo avviene in pochi posti. Sono piemontese, scuola Juve, sono cittadino onorario di Bergamo e l’Atalanta è un acerrima nemica. Ero la persona meno adatta per entrare in sintonia con la gente, ma io sono venuto qui per fare calcio e credo che la gente mi abbia apprezzato per questo. Poi è chiaro che contano i risultati, però la cosa più importante è aver conquistato la credibilità della gente, è un successo più grande dello Scudetto”.
I gol di Mancini è una casualità che sono identici? “Straordinario fare una doppietta nel derby, lui di gol così ne ha fatti parecchi. Poi il fatto di averli fatti nel derby rimarrà indelebile nella sua carriera”.
Quanto le dispiace dover giocare una partita così contro una squadra scarica e la Curva Nord vuota? “Mi dispiace che non siano venuti i tifosi della Lazio, il derby è della gente ma questa è una scelta dei tifosi, non siamo responsabili di niente. Loro hanno giocato mercoledì ma nel calcio di oggi chi fa le finali è così, è capitato anche a me di giocare la finale di Coppa Italia e subito dopo la finale di Europa League. Questi ormai sono alibi che non tengono più, è importanti che non ci si pensi più”.
È più felice Gasperini o più arrabbiato chi non è riuscito a portarsi a casa Gasperini la scorsa stagione? “Agli altri non penso. Io sono molto felice con i miei giocatori e con l’ambiente. Chi non è felice scusi?”.
La Juventus… “Ah, non ci pensavo proprio. Io sono felicissimo per me e posso parlare per me”.
Cosa ha provato al fischio finale? “Ho la sensazione di essere ad un passo dal traguardo. Ora dipende da noi questa soddisfazione. Abbiamo fatto qualcosa che ci siamo prefissi noi oltre le aspettative. Quando superi il tuo record è molto bello. Noi facciamo calcio e cerchiamo di dare soddisfazioni alla gente e oggi ho visto persone felicissime. Quando dai soddisfazione a gente che vive l’umore della settimana in base al risultato della Roma è bellissimo. Abbiamo fatto felici tanta gente, ora speriamo di farlo ancora domenica. Abbiamo parlato già troppo”.


